lunedì 7 marzo 2011

RISURREZIONE - EUCARESTIA



Nessun evangelista descrive la risurrezione di Gesù, ma tutti offrono la possibilità di incontrarlo una volta risuscitato.

Gesù, il figlio di Dio, si fa pane e spezza la sua vita per gli uomini, perché quanti lo accolgono e sono capaci di farsi pane e spezzare la propria vita per gli altri, diventino figli dello stesso Dio.
Ed ecco che “Allora si aprirono i loro occhi”, cioè ritorna la memoria, “e lo riconobbero”. Si riconosce Gesù – ed è quello che l’evangelista vuol dare come annunzio della risurrezione – quando si prende il suo pane e ci si fa pane per gli altri.
Quanto si spezza il pane per donarsi agli altri, lì si sperimenta il Cristo risuscitato.

Gesù ha detto “fate questo in memoria di me”; ogni volta che spezza il pane, il pane che è Gesù, ma il pane che è anche il credente che si spezza per gli altri, lì c’è la possibilità di sperimentare il Cristo vivo, vivente e vivificatore.


Venerdì 11 marzo - ore 21.00

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